Teatroterapia – Introduzione

Guardando al futuro: nuovo Direttivo quasi tutto al femminile e nuova veste del Premio Psyche per il 2017
7 ottobre 2016
Il counselor: un professionista dell’ascolto.
8 ottobre 2016

Il teatro è meraviglioso proprio in quanto mette in scena gli stati d’animo,

coinvolge mantenendo nel contempo le distanze della vita vera.

Il teatro è una scuola di emozioni come le fiabe per bambini.”


Paolo Crepet

Nei laboratori che conduco da anni con diverse utenze, nonostante l’impostazione integrata, il linguaggio scelto come specializzazione e che quindi domina è quello teatrale.

In realtà è anche il più immediato e atavico dei linguaggi perché è intrinseco nell’essere, nel porsi, nel relazionarsi con l’altro e con il mondo stesso.

Nasciamo ed immediatamente diventiamo degli interpreti impersonando un soggetto: un bambino, un adolescente, un adulto, un ruolo: il figlio, il compagno, il genitore e così via..

Il nostro viaggio è fatto di espressioni emozionali che vengono rappresentati su quel teatro ambulante che è la nostra fisicità, il nostro Corpo.

Un corpo che racconta tutto ciò che lo attraversa anche con l’ausilio della parola e del silenzio, perché anche i silenzi comunicano ed hanno assieme ai “pieni” dei suoni e delle parole, un ritmo che scandisce sia l’opera teatrale che le nostre giornate.

Le analogie tra teatro e vita sono infinite, siamo tutti, finché ci sarà qualcuno ad osservarci, inconsapevolmente attori, a volte istrionici, burloni, drammatici, intensi o leggeri…ed è per questo che in un laboratorio di teatroterapia tutti i partecipanti sono inizialmente timidi e titubanti per poi stupirsi, alla fine, della immediatezza e semplicità con cui sono stati partecipi del lavoro.

Ed è così che quasi in sordina ci riappropriamo di pezzi della nostra vita, quelli vissuti, quelli desiderati e mai avuti, quelli a cui vorremmo aver potuto cambiare il finale.

La teatralizzazione lo permette, ci offre di giocare ed esplorare tanti personaggi, di sentirli fisicamente, prendendone momentaneamente il posto, per poi alla fine sentirci più arricchiti e paghi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *