Statuto

Statuto ITER ONLUS

1. Costituzione
1. È costituita l’Associazione Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”ITER”, in breve denominabile anche come “Associazione ITER Onlus”.
2. L’Associazione ITER ha durata illimitata.

2. Sede
1. L’Associazione ha sede in Marina di Minturno, via Pastino grande n.4/A. Il Consiglio Direttivo, con propria delibera, potrà variare in Italia la sede legale e potrà aprire e chiudere ovunque in Italia e all’estero sedi secondarie, amministrative ed operative nonché delegazioni e uffici staccati.

3. Oggetto e scopo
1. 1. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di Prevenzione, Assistenza e Solidarietà Sociale, nel campo della promozione della salute e della cultura. La sua attività consiste nel concorrere al conseguimento dei fini istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale, attraverso interventi sanitari e socio-sanitari sul territorio, erogazione di prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura, promozione della salute, attività di formazione professionale ed informazione e divulgazione scientifica, di studio e ricerca, di consulenza, educazione sanitaria, diffusione delle norme di primo soccorso e di prevenzione, vigilanza sull’igiene ambientale e delle infrastrutture, concorso nelle attività di vigilanza sanitaria su alimenti e bevande destinate al consumo umano, sulle acque potabili, sulla sanità pubblica veterinaria, sull’applicazione del Regolamento Sanitario Internazionale nonché sulle ulteriori norme e convenzioni internazionali interessanti la tutela della salute, anche in caso di emergenze sanitarie nazionali ed internazionali ed in supporto alle attività espletate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Amministrazioni Provinciali e Comunali, dalle Aziende Sanitarie Locali nonché dagli ulteriori Enti Pubblici e privati. L’Associazione si occupa, inoltre, di tutti quegli interventi connessi con la salvaguardia della vita umana in mare, con l’assistenza sanitaria al personale navigante ed aeronavigante italiano ed estero, agli interventi sanitari e sociosanitari connessi ai flussi migratori nonché alle aree di intervento dedicate alla tutela della salute mentale adulta e giovanile, alle fasce di popolazione portatrici di disagio fisico, psichico e sociale. L’Associazione concorre con lo Stato, le Regioni, le Provincie, i Comuni, le Aziende Sanitarie Locali, gli altri Enti Locali, le Istituzioni didattiche e scientifiche, Enti ed Associazioni private nelle attività connesse con la Protezione Civile e con il Soccorso Sanitario di Emergenza.
2. Gli interventi possono esplicarsi attraverso la gestione diretta di servizi e presidi sanitari, consultori, ambulatori, centri di ricerca, laboratori di analisi, strutture residenziali e riabilitative, di degenza e lungodegenza, comunità terapeutico-riabilitative, ecc. oppure attraverso la collaborazione con i servizi sanitari pubblici e privati esistenti, in virtù di convenzioni e protocolli operativi da stipularsi per le singole esigenze.
3. L’ Associazione prevede altresì la costituzione di osservatori epidemiologici rivolti alla analisi della domanda e dell’offerta di prestazioni sanitarie, inclusa la qualità delle stesse, come previsto dall’articolo 14 del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 così come modificato dall’articolo 15 del decreto Legislativo 7 dicembre 1993 n. 517.
4. L’Associazione costituirà un’apposita area operativa dedicata alle attività didattiche, di formazione professionale e di informazione nelle aree di interesse, prevedendo la costituzione di un Centro Didattico dedicato alla popolazione in generale, al mondo del lavoro, anche nell’ambito delle norme relative all’igiene ed alla sicurezza, al mondo del volontariato sanitario, socio-sanitario e di protezione civile, alle popolazioni studentesche nonché a specifiche categorie professionali.
5. Rientrano infine tra le finalità istituzionali tutte le attività di valorizzazione, diffusione, tutela e ricerca in ambito artistico, culturale, storico, del mondo della musica e dello spettacolo, ambientalistico, sportivo, tecnico e scientifico, promuovendo ogni iniziativa, anche finalizzata all’organizzazione di eventi, atta a promuovere la crescita culturale della società, con particolare attenzione per il mondo giovanile, delle fasce anziane, dei portatori di handicap e di ogni altro disagio sociale e sanitario. Rientrano altresì tra le finalità dell’Associazione la cura di pubblicazioni, libri, periodici, bollettini, inerenti le attività istituzionali di competenza, la gestione di network, l’erogazione di prestazioni e consulenze a terzi con utilizzo di sistemi elettronici ed informatici.
6. Relativamente a tutte le attività indicate, l’Associazione opererà anche attraverso la cooperazione a progetti nazionali e transnazionali, con speciale attenzione ai programmi di iniziativa comunitaria (finanziati dal Fondo Sociale Europeo, ecc.) e/o di altri Enti sovranazionali.
2. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
3. L’Associazione può emettere “titoli di solidarietà”.

4. Patrimonio ed entrate dell’Associazione

1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, nonché dagli avanzi netti di gestione.
2. Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai Fondatori, nella complessiva misura di Euro 400,00 (quattrocento).
3. Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
– dei versamenti effettuati dai Fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti Fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all’Associazione;
– dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
– degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
4. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione.
5. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
6. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla restituzione di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
7. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

5. Fondatori, Soci e Benemeriti dell’Associazione
1. Sono aderenti all’Associazione:
– Soci Fondatori;
– Soci dell’Associazione;
– Soci Benemeriti dell’Associazione;
2. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
3. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
4. Sono Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione stessa.
5. Sono Soci dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
6. Sono Benemeriti dell’Associazione coloro che ne siano giudicati meritevoli dal Consiglio Direttivo in virtù della loro azione a supporto delle finalità istituzionali.
7. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad osservarne statuto e regolamenti.
8. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego
espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
9. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dall’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.
10. In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

6. Organi dell’Associazione
1. Sono organi dell’Associazione:
– l’Assemblea degli aderenti all’Associazione;
– il Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Consiglio Direttivo;
– il Comitato Esecutivo;
– il Segretario del Consiglio Direttivo;
– il Tesoriere.

7. Assemblea

1. L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione.
2. L’assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 marzo) e del bilancio preventivo (entro il 31 ottobre). Essa inoltre:
– provvede alla nomina del Consiglio Direttivo;
– delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
– delibera sulle modifiche al presente Statuto;
– approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
– delibera sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
– delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
3. L’assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due terzi degli aderenti o dei consiglieri.
4. Ciascun socio ha diritto ad esprimere un solo voto. In sede di votazione, sarà ammessa al massimo una delega per ciascun socio.
5. I soci benemeriti non hanno diritto di voto.
6. Per l’assemblea ordinaria, la convocazione avverrà a mezzo affissione all’Albo Pretorio dell’Associazione almeno trenta giorni prima della data convenuta. Per l’assemblea straordinaria, si provvederà a mezzo lettera raccomandata o telegramma da inviarsi con congruo anticipo.

8. Consiglio Direttivo
1. Il consiglio direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, in qualità di consiglieri. Il consiglio direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente dell’Associazione. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina e la nomina del Presidente dell’Associazione vengono effettuate nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
2. Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate, sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

9. Presidente
1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.
2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In casi eccezionali di necessità e di urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
3. Il Presidente nomina delegati per specifiche funzioni tecniche. Questi ultimi, se non consiglieri, sono invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo in ordine alla discussione di argomenti di specifica competenza e non hanno diritto di voto.
3. Il Presidente convoca e presiede l’assemblea, il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
4. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

10. Vice Presidente
1. Il Vice Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo e sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

11. Comitato esecutivo
1. Il comitato esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere e dagli altri Consiglieri.
2. Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.
3. Per le convocazioni delle adunanze del comitato esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente Statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

12. Segretario del Consiglio Direttivo

1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea, del Consiglio Direttivo e del comitato esecutivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
2. Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del Consiglio Direttivo, del comitato esecutivo nonché del libro degli aderenti all’Associazione.
3. Il Segretario viene nominato all’interno del Consiglio Direttivo dal Consiglio stesso.

13. Libri dell’Associazione
1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, del Consiglio Direttivo, del comitato esecutivo, nonché il libro dei soci dell’Associazione.

14. Tesoriere
1. Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli con idonea relazione contabile.
2. Il tesoriere viene nominato all’interno del Consiglio Direttivo.

15. Bilancio consuntivo e preventivo
1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
2. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
3. Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
4. I bilanci preventivi e consuntivi sono controllati da un delegato del Presidente scelto o meno tra i soci. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’assemblea.
5. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

16. Avanzi di gestione
1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

17. Rapporti di lavoro

L’Associazione può assumere dei dipendenti nei limiti delle necessità derivanti dal corretto svolgimento dei compiti statutari. I rapporti tra l’Associazione e i dipendenti sono disciplinati dalla legge, dai contratti collettivi di settore e dal raggiungimento degli obiettivi da perseguire. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi.
L’Associazione altresì per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo. I rapporti tra l’Associazione e i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge e dai contratti collettivi di settore. I collaboratori di lavoro autonomo sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi. Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle leggi (e ai regolamenti) vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

18. Regolamento
L’Associazione si doterà di un Regolamento che sarà presentato all’Assemblea dal Consiglio Direttivo per la relativa applicazione.

19. Scioglimento
1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

20. Clausola compromissoria
1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in
mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Latina.

21. Legge applicabile
1. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice civile.