Il counselor: un professionista dell’ascolto.
8 ottobre 2016
30.10.2016 all’ombra della Torre
3 novembre 2016

Il counseling si basa sul raggiungimento di un obiettivo scelto dal cliente. Senza la scelta di un obiettivo non si può intervenire con il counseling. Se l’obiettivo è congruo e possibile il consulente lo condivide con il cliente e insieme lavorano per raggiungerlo. Il lavoro del consulente si esprime rafforzando le capacità personali del cliente, aiutandolo a diventare consapevole delle proprie possibilità e rendendolo capace di “maneggiare” gli strumenti operativi per raggiungere l’obiettivo.

Questa che segue è la testimonianza di un cliente che si racconta in una sessione di fantasia guidata. La scelta della corsa come metafora della vita è una sua elaborazione concettuale:”Comincio a correre e mi accorgo che non è così difficile, basta mettere un piede davanti all’altro e poi continuare così, aumentando un po’ il ritmo passo dopo passo, molto più facile di quando cercavo di farlo ma la paura di arrivare ultimo mi faceva restare fermo. Un momento dopo aver fatto il primo passo è tutto così semplice; non lo avrei creduto possibile. Posso correre, e posso anche camminare scegliendo il mio passo. Lento, spedito, saltellante, strascicato, io ho il mio passo e non mi fa più paura che altri lo abbiano più veloce, io corro comunque, arriverò un momento dopo di loro e quando arriverò troverò qualcuno che è già arrivato ma non per questo è migliore di me, è solo un po’ più veloce”.

http://www.counselingcbstudio.flazio.com

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